YALLA SHEBAB FILM FESTIVAL

Lo Yalla Shebab Film Festival é un evento europeo unico dedicato ai giovani e al fermento culturale e sociale del mondo arabo.

 

Il festival si conferma un’importante vetrina per tutti quei registi e artisti emergenti che animano la scena artistica, politica e sociale della riva sud del Mediterraneo, con l’obiettivo di favorire lo scambio e lo sviluppo di nuovi progetti e collaborazioni transnazionali.

 

//LA QUARTA EDIZIONE

12 > 15 giugno 2015 // Cineporti di Puglia/Lecce e Manifatture Knos // Lecce

Con l’edizione 2015, interamente dedicata alla Palestina, lo Yalla Shebab Film Festival ha inaugurato uno speciale percorso monografico volto a riportare e raccontare di volta in volta le continue trasformazioni culturali dei singoli paesi che compongono il mondo arabo. Lo Speciale Palestina // Visioni oltre il muro, completamente dedicato alla produzione cinematografica e culturale palestinese, ha voluto far conoscere una realtà sociale e politica complessa, che però non manca di sorprendere per la ricchezza e la vivacità della sua produzione culturale. Una cultura che, senza negare problemi e difficoltà, sa sfidare pregiudizi e stereotipi con intelligenza e ironia, andando oltre muri e barriere attraverso l’uso di un linguaggio universale e accessibile a tutti.

Per quattro giorni, Lecce é diventata così un’ideale capitale culturale palestinese, attraverso un programma che ha fatto conoscere al grande pubblico, senza strumentalizzazioni o retorica, le punte di eccellenza della produzione palestinese cinematografica, musicale, letteraria e fotografica, con anteprime nazionali ed una selezione di film fra i più premiati nei festival internazionali.

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//LA TERZA EDIZIONE

3 > 6 ottobre 2013 // Cineporti di Puglia/Lecce e Manifatture Knos // Lecce

Con il rinnovato sostegno dell’Apulia Film Commission e la partnership delle Manifatture Knos, il Festival è andato in scena al Cineporto di Lecce dal 3 al 6 ottobre 2013. Ad animare la quattro giorni di kermesse, tanti ospiti internazionali, oltre a proiezioni, performance artistiche e musicali, reading letterari, mostre fotografiche e street art.

Tra i titoli in programma un’anteprima europea – “Harag W’ Marag” della giovanissima filmmaker egiziana Nadine Khan presentato dal direttore della fotografia Abdelsalam Moussa - e due anteprime nazionali - “Andalousie, mon amour!” alla presenza del regista Mohamed Nadif e “Leaving Baghdad” di Koutaiba Al-Janabi. Tra gli altri titoli in programma, “Death for Sale” di Faouzi Bensaidi, “After the Battle” di Youssry Nasrallah, “La vierge, les coptes et moi” di Namir Abdel Messeeh, “A Letter to Ahmad” del giovanissimo Alaa El-Ali e il capolavoro di Mahdi Fleifel “A World Not Ours”.

Dedicato all’Iraq dieci anni dopo, il Focus della terza edizione ha visto salire sul palco del Festival il pluripremiato Mohammad Al-Daradji con il suo “In My Mother's Arms”, così come la proiezione del lavoro di Jamal Penjweny “Another Life”, che ha debuttato alla Biennale di Venezia 2013, ed “Happy Birthday” di Mohanad Hayal. In programma anche “Lie in wait” della vincitrice del World Press Photo, Simona Ghizzoni (Contrasto), la mostra fotografica “Rifugiati nel racconto: storie di profughi siriani in Giordania e in Libano” a cura di Focus on Syria e “The Revival of the Spirit”, un’esposizione di sculture firmata da Hadeel Azeez. L’Hip Hop di Amir, già nominato ai David di Donatello per la colonna sonora del film “Scialla”, ha invece anticipato l’incursione urbana dell’artista e attivista egiziano Nazeer, accompagnato dalla giornalista Elisa Pierandrei, autrice dell’eBook “Urban Cairo: la primavera araba dei graffiti” (2012, Edizioni Informant).

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//ANTEPRIME DI UN FESTIVAL 2013

Aspettando la terza edizione, l’11 maggio 2013 lo Yalla Shebab ha presentato “Anteprime di un Festival”, una serata-evento che ha chiuso una settimana dedicata alla formazione e alla conoscenza della riva sud del Mediterraneo, con un workshop sul sottotitolaggio organizzato in collaborazione con l’Università del Salento. Tra gli eventi anche un torneo virtuale basato sul videogame “Gaza Shield”, cortometraggio proiettato con i sottotitoli realizzati dagli studenti del workshop, e “Palestina per principianti. Educazione sentimentale di un bassista rockabilly”, alla presenza di uno dei protagonisti della pellicola di Francesco Merini. Il musicista e giornalista Nabil Salameh ha invece introdotto “Li Beirut”, un documentario di Marco Preti sul viaggio in Libano dei Radiodervish, e “Human”, l’ultimo disco del gruppo. A chiudere la serata, una performance di danza mediorientale seguita dal djset di Nabil.


//LA SECONDA EDIZIONE

10 > 15 aprile 2012 // Cineporti di Puglia/Lecce , Manifatture Knos // Lecce, Cineteatro DB d'essai // Lecce

Dal al 10 al 15 aprile 2012, lo Yalla Shebab ha ospitato più di 50 lavori realizzati da ragazzi egiziani, palestinesi e libanesi. Tra le proiezioni in programma anche il film candidato a Cannes 2009 “Il tempo che ci rimane” di Elia Suleiman, lo speciale dedicato a Nadine Labaki, l’affermata regista libanese di “E ora dove andiamo?”, candidato a Cannes 2011, con la proiezione di “Caramel” e del suo lavoro giovanile “11 Rue Pasteur”. Tra gli altri titoli, il documentario “Sorelle di Zaynab” (2011), alla presenza della regista Carolina Popolani, e il Globo D'Oro 2010 “Gaza Hospital”, con la partecipazione dell’autore Marco Pasquini. A concludere il Festival, un Focus sulla Primavera araba in Egitto con mostre, incontri, proiezioni di corti e lungometraggi di autori italiani e arabi che hanno raccontano gli eventi di Piazza Tahrir.

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